«La professione medica svolta al di fuori del SSN, come d’altronde tutte le professioni svolte in modo indipendente, è sottoposta a crescente incertezza, già da prima dell’emergenza CoViD. Questa emergenza ha moltiplicato ed amplificato questa instabilità. La risposta può essere fornita solo dall’ente di previdenza la cui azione non può più essere limitata alla mera erogazione dei trattamenti pensionistici, ma deve proteggere l’assistito libero professionista anche in altre fasi di instabilità che dovessero verificarsi nella sua vita lavorativa». E’ una delle riflessioni che ha spinto Emanuela Bonci, oftalmologa, membro della Società Oftalmologica Italiana, Consulente dal 2004 del Servizio di Medicina Aeronautica e del Lavoro dell’Alitalia e membro della commissione mista FMSI/SOI/SIOS per elaborazione delle linee guida per la concessione di idoneità agonistica sportiva dal punto di vista oftalmologico, a candidarsi all’Assemblea Nazionale Enpam in Quota B nella lista “Libera Professione Sostenibile Oggi e Domani”. Una lista che Associazione Italiana Odontoiatri sostiene e alla quale candida alcuni dei suoi principali esponenti. «La nostra professione – aggiunge Bonci – è inoltre caratterizzata da una crescente burocratizzazione delle procedure che sottraggono tempi crescenti all’esercizio della professione. Ho quindi deciso di scendere in campo per spingere l’Enpam ad assumere un ruolo nuovo nel supporto ai medici libero professionisti, supporto che consiste sia nel miglioramento delle prestazioni previdenziali, ma anche non secondario, nel modo in cui tali prestazioni sono erogate».

Quali sono a Suo avviso i problemi della libera professione? «In questo momento è sottoposta ad un particolare stress per le problematiche connesse al rapporto con il paziente. Queste difficoltà si sommano alla crescente complessità della gestione degli aspetti amministrativi e fiscali che la caratterizzano. Un aspetto di particolare rilevanza da affrontare durante il mandato sarà portare l’ente ad avere una maggiore attenzione per l’assistenza del  libero professionista in tutte le fasi della sua vita personale e professionale , inizio dell’attività, gravidanza, periodi forzati di non lavoro, infortuni e malattia».

Quali sono gli interventi da attuare sull’Enpam e in quale dei nove punti della campagna si riconosce di più? «Non sarebbe corretto definire a priori gli interventi da svolgere all’interno dell’ente senza una conoscenza approfondita dei meccanismi e delle regole che ne governano il funzionamento, conoscenza che può essere acquisita solo con la partecipazione al governo e ai meccanismi decisionali. In questa fase quindi ci si deve limitare a stabilire degli interventi e delle linee guida di mandato che potremmo così sintetizzare: semplificazione degli aspetti burocratici; informatizzazione e semplificazione delle procedure; avvicinamento dell’ente ai bisogni degli assistiti tramite procedure di ascolto sistematiche nei tempi e nelle modalità; collegamento delle retribuzioni degli amministratorie del management ai risultati ottenuti dall’ente».

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