Costruirlo, ricostruirlo, renderlo una costante positiva nella parabola di un professionista, farlo durare nel tempo, trasformarlo nel principale strumento di crescita: il lavoro è uno dei temi più caldi del momento. Si spiega così lo straordinario successo dell’8° Congresso Politico di Associazione Italiana Odontoiatri nell’illustrare il Contratto di lavoro dei dipendenti dello studio odontoiatrico, firmato un anno fa con Cifa e Confsal-Fials, ai rappresentanti di Assistenti di Studio Odontoiatrico, Igienisti dentali, Studenti in Odontoiatria nonché di tutto il mondo odontoiatrico e persino dei medici di famiglia (il Presidente Fimmg Giacomo Caudo ha offerto il saluto della sua associazione). Da rimarcare anche la presenza del Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale della Fnomceo Raffaele Iandolo e del Presidente ANDI Carlo Ghirlanda, oltre al Presidente Cifa Andrea Cafà e al Direttore Salvatore Vigorini. Ma quella svoltasi ieri nell’Auditorium Enpam praticamente gremito, e attento fino all’ultimo istante dei lavori, è stata soprattutto una giornata di formazione, in cui il contratto è stato illustrato nei suoi istituti principali, ma anche nelle sue potenzialità dirompenti. Due esempi su tutti:

  • essendo contratto di filiera, può applicarsi a odontoiatri che dipenderebbero da colleghi e aprire alla possibilità che i loro contributi siano versati all’Enpam, e quindi alla possibilità che per la prima volta la Fondazione costruisca la previdenza di dipendenti puri;
  • come emerso alla tavola rotonda (con la presidente Aiaso Anna Girardi, la presidente Idea Rossella Abbondanza, il presidente AiSo Gregorio Tortora, la vicepresidente Unid Elisabetta Franzoia e la vicepresidente Aidi Giuliana Bontà) può inoltre applicarsi agli Igienisti Dentali, oggi “elettivamente” liberi professionisti, aprendo un percorso nuovo verso una gestione dello studio più calibrata ai bisogni di un territorio o a specifici servizi ai Pazienti.

Insomma, una novità rivoluzionaria, flessibile sul territorio, con istituti nuovi (reimpiego, primo ingresso, banca delle ore), declinabile regionalmente, in linea con l’evoluzione della legge e dei profili professionali (ASO in primis), semplice da spiegare e facile da applicare, doverosa da conoscere per un consulente del lavoro. E un confronto al quale non si è sottratto nessuno. Con la consapevolezza, per riassumere le ricerche citate dal Presidente AIO Fausto Fiorile (foto in evidenza) sulle istanze dei lavoratori, che «l’istanza più profonda di ognuno di noi, accanto alla stabilità economica, è la gratificazione quotidiana, l’identificazione in un grande progetto che dipende da noi».

Per un riassunto esplicativo del contratto, http://www.aio.it/html/uploads/2018/11/SCHEDA_SINTETICA_CCNL_AIO-1.pdf

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