Sindacato

17/02/2008

ANDI e AIO

----Messaggio originale----

Da: lista@edentist.it

Data: 15/02/2008 23.43

Ogg: [edentist] Re: ANDI e AIO



ANDI e AIO sono due associazioni sindacali. Come tali godono di due caratteristiche: sono chiamate a rappresentare la categoria e prendono decisioni per la categoria in base al loro potere di rappresentatività.



Come ogni organizzazione sindacale dovrebbero, quando interpellate su questioni fondamentali, richiedere il parere della base associativa (così funziona per CGIL CISL UIL UGL nei vari campi).

Da qualche anno i vertici nazionali (si badi solo quelli nazionali) di ANDI, presupponendo un alta rappresentatività della categoria (in base al numero di iscritti) hanno intrapreso una serie di iniziative -non concordate con la base- che hanno non solo arrecato danno alla categoria tutta (anche a quella non iscritta), ma hanno pericolosamente avviato l'odontoiatria italiana verso

il macello istituzionale, con la sottoscrizione di un accordo con il Ministero della Salute, anticamera della convenzione con lo Stato terzo pagante.



AIO al contrario ha sempre mantenuto posizioni consone con il ruolo sindacale, difendendo la categoria, sottostando anche agli attacchi degli stessi vertici dell'ANDI.


ANDI Nazionale rivendica in ogni momento di essere il sindacato col maggior numero di iscritti, confondendo volutamente tale numero con la rappresentatività, e omettendo di riferire delle tante posizioni in disaccordo delle segreterie provinciali e locali.



Secondo me attualmente un iscritto ANDI ha due possibilità:


la prima è quella di "tagliare i viveri" ad ANDI, non rinnovando l'iscrizione, e quindi eliminando in primo luogo il contributo monetario alla segreteria nazionale e in secondo luogo togliendo rappresentatività ad ANDI (contemporaneamente

potrà iscriversi ad AIO, per dar maggior peso all'unico sindacato che veramente ci rappresenti).


La seconda possibilità è rimanere in ANDI e darsi da fare per far decadere la segreteria nazionale, anche se la cosa appare più difficile.



A TE LA SCELTA


M. Desiderà