Sindacato

27/06/2007

Ancora una nota sull'autorizzazione obbligatoria

Cari Colleghi,

 

La realizzazione di strutture sanitarie e l’esercizio di attività sanitarie sono subordinate, rispettivamente, al rilascio delle autorizzazioni (art. 8 ter del D.lgs 30 dicembre 1992, n. 502). Con il D.lgs 502/92 (modificato dal D.lgs 517/ 93) è stato introdotto il concetto di autorizzazione obbligatoria, precisiando  una serie  di requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi.

 

Con la legge 4/2003 la regione Lazio ha inserito gli studi odontoiatrici tra le strutture soggette alle autorizzazioni all’esercizio, stabilendo ulteriori requisiti minimi regionali. Comma 1 dell’articolo 20 di questa legge regionale prevedeva per coloro che già esercitano, l’invio di richiesta di autorizzazione entro 90 giorni dalla pubblicazione della DGR 424/2006 sui requisiti minimi, poi interpretato come 90 giorni dalla pubblicazione del regolamento regionale 26/01/2007, n. 2 che disciplina le procedure per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio professionale per le attività sanitarie compresa quella specialistica di odontoiatria.

 

L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Augusto Battaglia, ha convenuto necessario esemplificare il più possibile questi adempimenti, quindi ha impegnato l’assessorato a prorogare i termini per l’invio della richiesta di autorizzazione al 30 giugno. Questa proroga è stato ufficializzato, insieme alla modalità e ai termini per adeguamento dello studio odontoiatrico ai requisiti minimi per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio, tramite un atto della giunta regionale. 



Senza una nuova proroga in vista dei termini di presentazione della richiesta di autorizzazione all’esercizio alla Regione Lazio, consigliamo di preparare e spedire la domanda e la documentazione, anche incompleta , entro il 29 giugno, reservandosi di inviare successivamente la documentazione mancante. Ricordiamo che la domanda e la documentazione devono essere presentate in triplice copia e spedita solo alla regione.

 

I miei più sinceri saluti.

 

Giancarlo Couch