Comunicati stampa

12/07/2012

Aio e Aiso insieme per evitare la diffusione di altri casi Pessoa

AIO esprime soddisfazione e felicità per l´ordinanza emessa oggi dal Consiglio di Stato (in allegato il testo in pdf: ordinanzacds2640-11.07.12 ) che ha revocato l´autorizzazione all´università Fernando Pessoa di aprire una filiale a Zagarolo, vicino Roma. Come recita la sentenza di oggi: "Considerato che la natura degli interessi dedotti in giudizio richiede l´approfondimento proprio della fase di merito, anche con riferimento ai dedotti profili di conformità, o meno, del provvedimento impugnato in primo grado alla normativa comunitaria, tenuto conto sia dei principi attinenti alla libertà di stabilimento, sia delle peculiari garanzie connesse all´istruzione universitaria, come disciplinata dalla normativa nazionale; ritenuto che non sussistano i presupposti per l´accoglimento dell´istanza cautelare".  L´ateneo privato portoghese non avrà, dunque, una sede in Italia e l´ordinanza di oggi è di fondamentale importanza anche nel caso in cui altre università vogliano aprire loro filiali in territorio italiano.

AIO si complimenta con Dimitri Boatta,  coordinatore del gruppo di studenti della "Sapienza" e promotore della petizione online contro l´apertura della Pessoa in Italia (che ha raggiunto fino a questo momento 2900 firme) e con tutti gli altri studenti che hanno attivamente partecipato e hanno da subito manifestato il loro disaccordo per la possibile presenza in territorio italiano dell´ateneo portoghese, ateneo che già contava 250 iscritti italiani. Per far sì che casi come questo non si verifichino più e per mettere fine all´emorragia di immatricolazioni in Odontoiatria soprattutto transfrontaliere, la nostra associazione ha deciso di scendere in campo insieme a Matteo Piergentili, il presidente dell´AISO. AIO e AISO presenteranno insieme una petizione a livello europeo per organizzare un processo di selezione uguale per tutti i 25 Paesi dell´Unione e per riordinare il numero programmato, che al momento vige solo in alcune nazioni dell´Unione Europea ed è una delle ragioni dell´emorragia di iscritti ai corsi di Odontoiatria.

Soddisfazione del nostro presidente, Pierluigi Delogu, per la vittoria ottenuta oggi e per il futuro progetto: "Siamo pienamente soddisfatti come AIO che l'impegno profuso in questi giorni con la partecipazione alla petizione nei confronti della vicenda Pessoa abbia portato un risultato positivo, ma non dobbiamo sentirci appagati. Infatti questa vicenda non rappresenta che la punta di un iceberg e i dati in nostro possesso ci fanno capire come le dinamiche siano fuori dal controllo nazionale. L'AIO e L'AISO hanno deciso di inoltrare una petizione a livello europeo per ottenere un percorso legislativo che porti a una normativa uniforme nei paesi dell´Unione Europea che regolamenti gli accessi ai corsi di laurea e i livelli formativi in modo da avere un programmazione europea nella proposta formativa e  dei professionisti che rispecchiano un modello sovrapponibile nei vari stati secondo degli standard che garantiscano la salute dei cittadini. In questa iniziativa speriamo con fiducia di avere il supporto di tutte le istituzioni coinvolte da quella Universitaria, espressa dal Collegio dei Docenti a quella Ordinistica con la CAO".

Allegati: ordinanzacds2640-11.07.12